La cartella esattoriale, o cartella di pagamento, è l’atto che Agenzia delle Entrate Riscossione invia ai contribuenti che hanno un debito nei confronti di altri enti come l’agenzia delle entrate, l’INPS, comuni. Contrariamente a quanto si pensi, i debiti tributari non si estinguono con la morte del contribuente, ma si trasferiscono agli eredi, con l'eccezione delle sanzioni. Prima di accettare l'eredità, è fondamentale valutare la situazione debitoria del defunto. A tal fine, è possibile richiedere un estratto di ruolo all'Agenzia delle Entrate Riscossione. In base all'esito di tale verifica, gli eredi possono decidere di: In caso di accettazione pura e semplice dell'eredità, invece, gli eredi diventano i nuovi debitori e sono tenuti a rispondere con il proprio patrimonio del pagamento delle cartelle esattoriali non estinte del defunto. L'Agenzia delle Entrate Riscossione può richiedere l'intero importo anche a un solo erede, che avrà poi diritto di rivalsa verso gli altri eredi. Le cartelle esattoriali relative al defunto devono essere notificate agli eredi: Per evitare di pagare i debiti del defunto gli eredi possono: Ai fini della tempestività della notifica agli eredi, non si considera la data di iscrizione a ruolo del debito, ma la data di invio della cartella di pagamento ai parenti (Cass. n. 5020/2022).Cartelle esattoriali del defunto: come devono agire gli eredi?
Come devono essere notificate le cartelle esattoriali del defunto agli eredi?
È importante sottolineare che gli eredi non sono tenuti al pagamento delle sanzioni applicate alle cartelle esattoriali del defunto, come stabilito dall'art. 8 D.Lgs. 472/1997.Come evitare di pagare i debiti del defunto?
Contattaci per ricevere assistenza!
Dichiaro di aver letto e ben compreso Informativa Privacy & Cookies ex art. 13 GDPR
Invia