Per start up si intende un’impresa di nuova o recente costituzione, all’inizio del proprio percorso di sviluppo. Una start up, quindi, non è solo un’azienda che deve essere avviata, ma è anche un’impresa agli albori e che ha quindi bisogno di supporto per crescere e affermarsi nel mercato.
Cosa si intende per start up?
Una start up è un’azienda che si trova nelle prime fasi del suo sviluppo. Può essere creata da uno o più imprenditori con l’obiettivo di dare alla luce un prodotto/servizio innovativo.
Cosa fare per avviare una start up?
Avviare una startup è un’impresa entusiasmante, ma molto impegnativa. Seguire un percorso preciso e strutturato può aiutare a pianificare e ad affrontare le diverse fasi del processo di avvio.
Di seguito i 10 passaggi fondamentali da effettuare per avviare una start up:
- Sviluppare un’idea di business: identificare un’idea di business innovativa o una soluzione per un problema esistente;
- Fare una ricerca di mercato: condurre una ricerca di mercato approfondita per conoscere il potenziale del mercato, il target e la concorrenza;
- Realizzare un business plan: scrivere un business plan dettagliato che descriva la propria idea, il modello di business, il piano di marketing e le previsioni finanziarie;
- Valutare la fattibilità finanziaria del progetto: stabilire un budget dettagliato che copra tutte le spese necessarie per avviare e far crescere la tua start up. Bisogna considerare i costi per il personale, per lo sviluppo del prodotto/servizio, l’affitto, le licenze etc.;
- Definire una strategia di marketing: creare una strategia di marketing per far conoscere la propria start up. Bisogna utilizzare canali di marketing online e offline per raggiungere il proprio target;
- Sviluppare e testare il prototipo del proprio servizio/prodotto: iniziare lo sviluppo del proprio prodotto o servizi. Poi, testare la propria idea cercando i potenziali clienti tramite vari canali d’informazione;
- Creare un team: assemblare un team competente e appassionato. Definire i ruoli e le responsabilità di ciascun membro del team;
- Scegliere la forma giuridica: stabilire la forma giuridica della propria start up (ad esempio, s.r.l., s.p.a., impresa individuale, etc.). Bisogna consultare un avvocato o un consulente fiscale per avere consigli sulla migliore opzione per il proprio caso specifico;
- Registrare l’idea e ottenere le licenze: registrare la tua start up presso gli enti competenti e ottenere le licenze e le autorizzazioni necessarie per operare in modo legale;
- Individuare i capitali necessari per l’avvio: quest’ultimo punto è strettamente correlato alla valutazione della fattibilità finanziaria del proprio progetto ed è la fase più importante di tutte, poiché determinerà la propria crescita nel mercato reale.
Soluzioni di finanziamento per avviare una start up
Per avviare una start up, è necessario trovare investitori o capitali per finanziarla. Di seguito i cinque finanziamenti più vantaggiosi per avviare una start up:
- Smart e start: è un incentivo pensato per sostenere la creazione e lo sviluppo di start up innovative ad elevato contenuto tecnologico in tutte le regioni d’Italia. L’agevolazione ammette progetti con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. Il processo di richiesta avviene a sportello, quindi non esistono graduatorie o né scadenze. Le domande vengono esaminate nell’ordine in cui arrivano e il tempo massimo per ricevere una risposta è di 60 giorni;
- Bando Made: il bando Made è un’iniziativa volta a sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel campo dell’innovazione digitale. Con un budget complessivo di 12,5 milioni di euro, il bando mira a finanziare interventi per un periodo di 12 mesi, coprendo fino al 70% dei costi ammissibili per ogni progetto, con un contributo massimo di 400 mila euro per azienda;
- ON – Nuove Imprese a Tasso Zero finanzia fino al 90% delle spese: questa è un’opportunità straordinaria per giovani e donne che aspirano a diventare imprenditori. Questo incentivo è valido in tutta Italia e offre una combinazione di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro, coprendo fino al 90% delle spese totali ammissibili;
- Resto al Sud per aprire una start up nel Mezzogiorno: è un incentivo progettato per sostenere la creazione di nuove attività imprenditoriali e professionali in diverse regioni italiane, tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, le aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria) e le isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord. L’iniziativa è rivolta a persone con età compresa tra 18 e 55 anni;
- Prestito tramite il Microcredito: per avviare una start up, si può richiedere un prestito tramite il Microcredito. L’Ente Nazionale per il Microcredito valuta e approva tutti i progetti finanziabili presentati da lavoratori autonomi, imprese individuali e società di persone, aperte da non più di 5 anni con un numero massimo di 10 dipendenti. Pertanto, le startup rientrano pienamente tra i soggetti ammissibili al prestito, che è pari a 40.000€.