Chi sono i Legittimari? Il Codice Civile individua come legittimari: il coniuge (anche unito civilmente); i figli (anche adottivi); gli ascendenti (in assenza di figli). La quota loro spettante varia in base alla concorrenza di altri legittimari e alla presenza di più figli, ed è calcolata sul valore dei beni relitti dal de cuius al momento dell'apertura della successione, aumentato del valore delle donazioni effettuate in vita. Quando si configura la Lesione della Legittima? La lesione della legittima si verifica quando il de cuius ha disposto dei propri beni, sia per testamento che tramite donazioni in vita, in misura tale da intaccare la quota di riserva spettante al legittimario. Ciò può accadere, ad esempio, quando: il testatore ha disposto l'intero suo patrimonio a favore di terzi o di altri eredi, escludendo in tutto o in parte un legittimario; le donazioni effettuate in vita dal de cuius superano la quota disponibile, andando a ledere la legittima degli eredi. Le Azioni a Tutela del Legittimario In presenza di una lesione della quota di legittima, il sistema giuridico italiano offre al legittimario leso specifici strumenti di tutela, volti a ricostituire la sua quota di riserva. Le azioni principali sono: 1. L'Azione di Riduzione L'azione di riduzione è il principale strumento a disposizione del legittimario per far valere il proprio diritto. Attraverso questa azione, il legittimario può chiedere che siano ridotte le disposizioni testamentarie (legati e istituzioni di erede) e le donazioni che eccedono la quota disponibile e, di conseguenza, ledono la sua legittima. L'azione di riduzione segue un ordine preciso: Riduzione delle disposizioni testamentarie: Si riducono proporzionalmente le disposizioni testamentarie (eredità e legati) nella misura in cui eccedono la quota disponibile. Riduzione delle donazioni: Se la riduzione delle disposizioni testamentarie non è sufficiente a reintegrare la legittima, si procede alla riduzione delle donazioni, partendo dall'ultima in ordine di tempo e risalendo via via a quelle anteriori, fino a quando la quota di legittima non è completamente reintegrata. L'azione di riduzione è un'azione personale e irrinunciabile finché il donante è in vita. Il termine di prescrizione è di dieci anni, decorrente dal momento dell'accettazione dell'eredità da parte del chiamato (in caso di lesione per testamento) o dall'apertura della successione (in caso di lesione per donazione). 2. L'Azione di Restituzione Qualora l'azione di riduzione venga accolta e i beni oggetto delle disposizioni testamentarie o delle donazioni siano stati trasferiti a terzi, il legittimario può esperire l'azione di restituzione. Questa azione consente al legittimario di recuperare i beni oggetto della riduzione, anche se si trovano nel patrimonio di terzi acquirenti. L'azione di restituzione può incontrare dei limiti, soprattutto se il terzo acquirente ha acquistato il bene a titolo oneroso e in buona fede, e se sono trascorsi determinati termini (es. venti anni dalla trascrizione della donazione immobiliare, salvo specifiche eccezioni). 3. L'Opposizione alla Donazione Un istituto introdotto di recente per rafforzare la tutela dei legittimari è l'opposizione alla donazione. Questa facoltà permette ai legittimari di opporsi alla donazione di beni immobili o mobili registrati da parte del de cuius quando questi è ancora in vita. L'opposizione ha l'effetto di sospendere, per un periodo limitato, il termine ventennale oltre il quale l'azione di restituzione contro i terzi acquirenti non è più proponibile. Ciò fornisce al legittimario un lasso di tempo maggiore per agire a tutela dei propri diritti in caso di future lesioni. Considerazioni Finali La tutela del legittimario nel sistema successorio italiano è un complesso equilibrio tra la libertà testamentaria e l'esigenza di salvaguardare i legami familiari. Le azioni di riduzione e restituzione, unite alla più recente opposizione alla donazione, rappresentano strumenti fondamentali a disposizione del legittimario per far valere i propri diritti e assicurare il rispetto della quota di riserva. È fondamentale, in caso di sospetta lesione della legittima, rivolgersi a un professionista del diritto per valutare la situazione specifica e individuare la strategia più adeguata per la tutela dei propri interessi.
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