Sentire il peso dei debiti che superano la propria capacità economica è una condizione che logora il quotidiano. Che si tratti di un ex commerciante che ha dovuto chiudere l’attività, di un’azienda agricola della nostra pianura colpita da annate difficili o di una famiglia che non riesce più a sostenere le rate del mutuo dopo una separazione, la sensazione di soffocamento è la stessa. Tuttavia, il diritto non è solo fatto di scadenze e sanzioni: è anche uno strumento di protezione. Oggi, grazie alle procedure di sovraindebitamento, esiste una via legale e definitiva per tornare a guardare al futuro con serenità, liberandosi dal fardello dei debiti che non si possono pagare. Il sovraindebitamento è la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile. In parole semplici: quando i debiti sono troppi rispetto a ciò che si guadagna o si possiede. Nella nostra realtà, questa procedura è rivolta a soggetti che spesso non possono accedere al fallimento tradizionale, tra cui: Consumatori e famiglie: per debiti legati a prestiti personali, finanziarie o mutui. Piccoli imprenditori e artigiani: molto comuni nel tessuto economico saluzzese. Imprenditori agricoli: una categoria chiave per il nostro territorio. Professionisti e start-up innovative. Ex imprenditori con debiti residui da attività ormai cessate. Il Codice della Crisi mette a disposizione diversi percorsi, da valutare attentamente in base alla situazione specifica del debitore presso il Tribunale di Cuneo: Ristrutturazione dei debiti del consumatore: dedicato a chi ha contratto debiti solo per scopi estranei all'attività professionale. Permette di proporre un piano di rientro basato sulle proprie reali possibilità. Concordato minore: rivolto a piccoli imprenditori e professionisti per proseguire o chiudere l'attività pagando solo una parte del debito. Liquidazione controllata: il patrimonio del debitore viene messo a disposizione dei creditori e, al termine, si può ottenere l'esdebitazione (la cancellazione dei debiti rimanenti). Esdebitazione del debitore incapiente: una possibilità straordinaria per chi non ha nulla da offrire, concedibile al privato una sola volta nella vita. Perché la domanda venga accolta dal Giudice, occorre rispettare alcuni criteri fondamentali: Stato di crisi o insolvenza: la reale impossibilità di pagare. Meritevolezza: non aver causato il debito con dolo o colpa grave (ad esempio, non aver contratto prestiti sapendo già di non poterli restituire). Assenza di frode: non aver occultato beni o documenti ai creditori. Documentazione completa: la trasparenza è il primo passo per ottenere il beneficio. Affrontare una crisi da sovraindebitamento richiede non solo competenza tecnica, ma una profonda conoscenza delle prassi dei tribunali locali e degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC) attivi sul territorio. Gestire correttamente il rapporto con il fisco (Agenzia delle Entrate) e gli istituti di credito è fondamentale per evitare che un errore procedurale blocchi la possibilità di rinascita. Hai bisogno di una via d'uscita concreta? Lo Studio dell'Avvocato Diego Giordano riceve presso la sede di Corso IV Novembre a Saluzzo per analizzare la tua posizione e individuare la strategia di esdebitazione più efficace. Contattaci oggi per un primo colloquio informativo e riprendi il controllo della tua vita finanziaria. Disclaimer: Il presente articolo ha scopo esclusivamente informativo e non costituisce parere legale. Ogni situazione di sovraindebitamento è unica e richiede un'analisi specifica della documentazione e delle circostanze personali. Si declina ogni responsabilità per azioni intraprese sulla base delle informazioni qui contenute senza previa consulenza professionale.
Che cos’è il sovraindebitamento e chi può beneficiarne?
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