SEPARAZIONE DEI GENITORI CONVIVENTI: COME TUTELARE I FIGLI

I genitori non sposati (conviventi) con figli, sono comunemente conosciuti come coppie di fatto o conviventi more uxorio. Ma quali sono i diritti dei figli quando i genitori decidono di porre fine alla loro convivenza? Come è possibile tutelarli?

È importante sottolineare innanzitutto che i figli nati da genitori conviventi (e quindi non sposati) godono degli stessi diritti di quelli nati da genitori coniugati. La legge, infatti, mira a evitare disparità di trattamento in base all'origine e alle circostanze della nascita. La distinzione tra figli legittimi e naturali è stata eliminata, così come la categoria dei figli cosiddetti "adulterini", nati da relazioni extraconiugali. Questa parificazione, implementata nel 2013, riflette la giusta visione secondo la quale i figli non devono subire conseguenze per le scelte dei genitori.

​Separazione dei genitori conviventi: i diritti dei figli

I figli nati da genitori non sposati, conviventi, condividono quindi gli stessi identici diritti di coloro che sono nati da genitori coniugati.

I figli, in caso di separazione dei genitori conviventi, hanno diritto, secondo l’art. 316 del Codice Civile, a quanto segue:

  • ​Mantenimento: i figli hanno il diritto di ricevere un sostegno finanziario adeguato da entrambi i genitori, indipendentemente dalla loro situazione di convivenza;
  • Educazione e Istruzione: assicurare ai figli un ambiente educativo e le opportunità di apprendimento necessarie è un diritto chiave, con entrambi i genitori chiamati a contribuire a questo processo;
  • Ricevere supporto morale e affetto: oltre al sostegno finanziario, i figli hanno il diritto di ricevere affetto e supporto emotivo da entrambi i genitori durante e dopo la separazione;
  • Continuare a vivere presso l'abitazione familiare: i figli hanno il diritto di mantenere la continuità del loro ambiente familiare, e l'assegnazione della casa familiare dovrebbe essere considerata per preservare questa continuità;
  • Continuare a frequentare entrambi i genitori: la separazione non dovrebbe impedire ai figli di mantenere relazioni significative con entrambi i genitori. È un diritto che dovrebbe essere rispettato.

​Necessità di un accordo ufficiale in caso di separazione dei genitori conviventi

Per garantire questi diritti, i genitori conviventi che si separano devono cercare un accordo ufficiale per disciplinare i loro doveri verso i figli, sia minorenni che maggiorenni non economicamente indipendenti. È fondamentale notare che un accordo privato firmato tra i genitori non è sufficiente, poiché non ha valore legale. In caso di mancato rispetto, non offre alcuna tutela.

L'accordo diventa vincolante solo se siglato in modo ufficiale. Per ottenere ciò, è necessario sottoporre l'accordo al giudice, che fissa un'udienza in cui entrambi i genitori devono confermare la loro volontà. Successivamente, il tribunale emette un decreto che ratifica l'accordo, rendendolo vincolante per la legge a beneficio dei figli.

​Affidamento condiviso dei figli in caso di separazione dei genitori conviventi: è possibile?

La risposta è , il principio dell'affidamento condiviso si applica anche nella separazione tra conviventi con figli. Ciò implica che madre e padre continuano a prendere insieme le decisioni importanti per i figli, a meno che non decidano diversamente per questioni ordinarie.

In conclusione, l'accordo tra le parti resta la soluzione preferibile. In mancanza di un accordo, sarà il giudice a prendere decisioni. La trattativa, meglio se assistita da avvocati o un mediatore, è fondamentale per raggiungere un'intesa equa e preservare il benessere dei figli, evitando il fallimento di trattative condotte senza supporto.

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